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Ho atteso con trepidazione questa nuova avventura di Alice Allevi e sono stata  ricompensata: ho riso, sospirato, ho trattenuto il fiato ma soprattutto, ancora una volta, Alessia Gazzola mi ha dato l’opportunità di perdermi nel mondo di Alice che è incasinato, emozionante, imprevedibile, mai scontato e che, proprio per questo, mi piace molto.

Alice, ora Specialista in Medicina Legale, si trova di fronte al suo primo caso importante. Deve indagare sulla morte di una ex étoile della Scala, ora proprietaria di una scuola di danza, il cui decesso è stato attribuito a cause naturali. Nel mezzo di una crisi personale, dopo la fine di una lunga relazione, Alice trova conforto solo nella figura di Claudio Conforti, il carismatico medico legale. Man mano che Alice si addentra nell’indagine, scopre che il mondo del balletto può essere sorprendentemente competitivo e pericoloso. Questa indagine non solo la mette alla prova professionalmente, ma la costringe anche a confrontarsi con le proprie insicurezze e a cercare nuovi equilibri nella sua vita.

Beh penso che dalla premessa sia già chiaro: la serie di Alice Allevi l’ho letta tutta e la consiglio assolutamente a chi cerca letture leggere ma non banali.

Le avventure della specializzanda in medicina legale con il pallino delle indagini e una vita amorosa travagliata sono 7, tutte pubblicate con Longanesi: L’allieva (2011), Sindrome da cuore sospeso (2012), Un segreto non è per sempre (2012), Le ossa della principessa (2012), Una lunga estate crudele (2015), Un po’ di follia a primavera (2016), Arabesque (2017).  

Alice è una ragazza come ce ne sono tante, con problemi ordinari.

Ha una grande passione, il suo lavoro, a cui si dedica anima e corpo mettendoci tutta se stessa. Alice è sempre alle prese che un budget limitato che si scontra con i suoi gusti modaioli e alla fine, come da copione, non resiste e spende …. Ha una famiglia che le vuole un bene dell’anima e ha un rapporto speciale con una super nonna che a volte se ne esce con “perle di saggezza” che la fanno sembrare più giovane e spavalda della nipote.

Alice vive un grande dilemma amoroso: Arthur, il bel fotografo, giramondo, con cui ha una relazione “stabile” e corrisposta e l’affascinante, irraggiungibile, sciupa femmine, Claudio Conforti, il suo capo, detto anche CC. Nonostante l’irresistibile CC mostri un certo distacco dalla nostra amica Alice, in realtà anche lui è vittima di un’attrazione palpabile, faticosamente tenuta a bada e mascherata a forza di frecciatine e simil ripicche.

Ma ci sarà una grande svolta. Non svelo nulla per non fare spoiler; dico solo che Alice è cresciuta progressivamente dal primo al settimo libro, diventando sempre più bella e sicura di sé e di questo se n’è accorto anche CC.

Alice ha anche il pallino delle indagini e ha anche un certo intuito, un fiuto e un talento che le danno autorevolezza, tanto che l’amico commissario non disdegna la sua collaborazione.

Alice è una ragazza normale con una vita normale e questo la rende assolutamente vera. Leggere un libro di Alice Allevi è un po’ come ascoltare un’amica che ti racconta le sue avventure, a cui non puoi far altro che partecipare facendo il tifo e a volte anche invidiarla perché tutto sommato, la vita di Alice Allevi non è per niente male.

ARABESQUE

  • di Alessia Gazzola
  • Editore: Longanesi
  • Pubblicazione: 2017
  • Pagine: 300
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