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Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

Ecco Storia del nuovo cognome, secondo romanzo del ciclo de L’amica geniale. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l’intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.

Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso “L’amica geniale” e “Storia del nuovo cognome”, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese. 

Storia della bambina perduta” è il quarto e ultimo volume dell'”Amica geniale”. Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. 

Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare… 1

  1. Fonte:https://www.ibs.it/amica-geniale-vol-1-libro-elena-ferrante/e/9788866320326 ↩︎

L’immersione nel mondo di Elena e Lila, le protagoniste della saga dell’Amica Geniale di Elena Ferrante, è stata un’esperienza letteraria intensa e profondamente toccante, arricchita enormemente dall’ascolto dei quattro libri su Audible. La lettura di Anna Bonaiuto, con la sua interpretazione eccezionale, è stata fondamentale per mantenere vivo il mio interesse e arricchire l’esperienza di ascolto. La sua capacità di dare voce alle sfumature emotive del racconto ha reso la narrazione ancor più avvincente e coinvolgente.

Ho trovato in questi libri una ricchezza narrativa rara, che mi ha catturato attraverso tutti e quattro i volumi che esplorano con acutezza e sensibilità la complessità delle relazioni umane, in particolare quella tra due donne cresciute in un contesto difficile come il rione napoletano degli anni ’50.

Il primo libro, “L’Amica Geniale,” mi ha subito affascinato con la descrizione minuziosa e vivida della Napoli del dopoguerra, un ambiente in cui l’amicizia tra Elena (Lenù) e Lila si sviluppa in modo viscerale, alimentata da un misto di ammirazione, competizione, affetto e invidia. Questo primo capitolo della saga pone le basi di un legame che, pur evolvendosi e trasformandosi nel tempo, rimane il cuore pulsante di tutta la narrazione.

Con “Storia del Nuovo Cognome,” Elena Ferrante approfondisce il tema della trasformazione personale, esplorando come le esperienze di vita, spesso dolorose, possano influenzare l’identità e il destino di ciascuna delle protagoniste. Ho apprezzato particolarmente il modo in cui l’autrice riesce a rappresentare le contraddizioni interne di Lila e Lenù, rendendo visibili le loro vulnerabilità e la loro forza in modo estremamente realistico. La scrittura di Ferrante è potente e incisiva, capace di esprimere le sfumature più sottili delle emozioni umane.

Nel terzo volume, “Storia di Chi Fugge e di Chi Resta,” si sente il peso del tempo che passa e delle scelte fatte. Elena e Lila, ormai adulte, si confrontano con le conseguenze delle loro decisioni, nel tentativo di sfuggire o restare ancorate al passato. Questo libro mi ha colpito per la sua capacità di affrontare temi universali come l’emancipazione, il sacrificio e l’inquietudine esistenziale, sempre mantenendo il focus sulla complessità del rapporto tra le due donne.

Infine, “Storia della Bambina Perduta” rappresenta una conclusione magistrale di una saga che non ha mai smesso di sorprendere e coinvolgere. La Ferrante porta a compimento un viaggio emozionante che non riguarda solo le vicende personali di Elena e Lila, ma anche una riflessione più ampia sulla società italiana, i cambiamenti storici e sociali e il ruolo della donna in questo contesto. La capacità di Ferrante di intrecciare la narrazione privata con quella pubblica è uno degli aspetti che più ho apprezzato.

La saga dell’Amica Geniale oltre ad essere una storia di amicizia, è un affresco potente e dettagliato di vite intrecciate con la Storia, una riflessione profonda sull’identità, il potere delle relazioni e il desiderio di riscatto. Leggerla è stato come vivere un’esperienza umana complessa, in cui mi sono riconosciuta e persa, un viaggio che consiglio vivamente a chiunque cerchi una lettura capace di lasciare il segno.

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