
LA TRAMA
Durante una torrida estate texana, tre donne completamente diverse tra loro scoprono di essere state sposate, senza saperlo, con lo stesso uomo: Conrad, un affascinante truffatore recentemente scomparso. Ogni vedova crede di aver ereditato la stessa proprietà, un pittoresco cottage nelle campagne di Bootleg, Texas. Kate, l’esuberante imprenditrice che aveva lasciato Conrad scoprendo le sue malefatte; Jamie, la madre combattiva di una giovane figlia; e Amanda, giovane e incinta, devastata dalla perdita del marito. Il loro incontro inaspettato sotto lo stesso tetto scatena tensioni e conflitti, ma anche inaspettate solidarietà. Mentre le temperature estive si alzano, anche le loro vite si intrecciano in modi sorprendenti, tra serate in veranda, segreti condivisi e nuovi inizi. Nel frattempo, un determinato detective di Dallas inizia a indagare sulla morte di Conrad, suscitando sospetti che una delle donne possa essere coinvolta. In questa estate di scoperte e cambiamenti, Kate, Jamie e Amanda trovano insieme la forza di rivoluzionare il proprio destino.

La recensione
Ho scelto di leggere “Un’estate a piedi nudi” di Carolyn Brown attratta dalla curiosità per un romanzo che, dalla trama, sembrava promettere un intreccio insolito e avvincente. Devo dire però che, nonostante l’interessante premessa, il libro non ha colpito nel segno come speravo.
La trama ruota attorno a tre donne, unite dalla sorprendente scoperta di essere state sposate con lo stesso uomo, un imbroglione che le ha ingannate tutte e tre. La premessa era ottima per una storia carica di tensioni e svolte drammatiche, ma il racconto ben presto si concentra e si dilunga in dettagli di una quotidianità bucolica che poco aggiungono alla narrativa.
Le tre protagoniste, invece di esplorare il tumulto emotivo e il conflitto, si ritrovano a vivere insieme in un cottage in Texas, trasformando la storia in un idillio campagnolo che sfiora il banale. Gli incontri tra le donne avrebbero potuto essere carichi di emotività e confronti significativi, ma si risolvono in chiacchiere che poco approfondiscono i loro caratteri o le loro storie personali.
Anche la componente di “giallo”, la morte per omicidio del marito, per la quale entra in scena il bello e affascinante detective, convinto per altro che una delle vedove sia coinvolta nella morte del marito, aggiunge per un breve attimo un elemento di mistero che si stinge subito e non riesce a compensare il ritmo lento e la mancanza di dinamiche incisive tra i personaggi.
In conclusione, “Un’estate a piedi nudi” si è rivelato una lettura leggera, adatta a chi cerca una storia semplice e senza troppi intrecci. La prosa, sebbene scorrevole, a volte scade in una narrazione troppo diretta e prevedibile.
Consigliato per chi cerca un libro da ombrellone, non troppo impegnativo e in grado di offrire qualche ora di evasione senza troppe pretese.
UN’ESTATE A PIEDI NUDI
- di Carolyn Brown
- Editore: Amazon Crossing
- Pubblicazione: 2020
- Pagine: 316
- Traduzione: Alessandra Petrelli