

LA TRAMA
Enrico non è un uomo qualunque, anche se una volta potrebbe essere stato così. A 133 anni, detiene un primato che lo rende unico: è l’individuo più longevo della storia umana. Questo record, tuttavia, non porta con sé celebrazioni ma un sentimento di ostilità globale. Mentre le generazioni si succedono con la naturalezza del ciclo della vita, Enrico rimane un’eccezione vivente, un anacronismo che sfida le leggi naturali dell’esistenza.
Assediato da manifestazioni di protesta e osteggiato da un mondo che vede la sua longevità come un’ingiustizia, Enrico vive recluso nel suo appartamento, protetto e assistito da un piccolo ma devoto gruppo. Tra questi, Eunice, la sua badante, Maria, la geriatra che sfida il tempo tanto quanto il suo paziente e l’ispettore Gizzi, che vigila sulla sua sicurezza. Nonostante le precauzioni, la vita di Enrico pende sempre più precariamente sull’orlo di un abisso metaforico.
Nella tranquillità apparente della sua dimora, circondato da minacce ma anche da affetti nuovi e ricordi di vite passate, Enrico affronta il suo destino insolito con un sorriso, consapevole che ogni giorno potrebbe essere sia un dono che una maledizione. In questo racconto toccante ma anche ironico, scopriamo come l’eternità possa essere sia una benedizione sia un fardello e come l’umanità gestisca le anomalie che sfidano il nostro senso di equità e di normalità.
La recensione
Marco Presta, noto autore radiotelevisivo, conduttore della trasmissione “Il ruggito del coniglio” su Rai2, con il suo stile inconfondibile, ci regala un’opera che bilancia perfettamente l’umorismo con tocchi di malinconia nella narrazione di Enrico, il protagonista di “Verso l’abisso fischiettando“.
Questo romanzo è un’esplorazione profonda dell’essere umano e della sua incapacità di accettare ciò che sfugge alla norma.
Enrico è l’uomo più vecchio del mondo; è il testimone vivente di tre secoli di storia italiana, un archivio ambulante di memorie che molti vorrebbero dimenticare o non affrontare. La sua esistenza, però, diventa un monito, un simbolo di longevità che disturba e provoca. La narrazione si svolge tra le quattro mura del suo appartamento, trasformandosi in una sorta di teatro dove si svolge l’eterna lotta tra la vita e la sua accettazione.
Presta usa la voce di Enrico per raccontare non solo aneddoti storici, ma anche per riflettere su temi universali come l’invecchiamento, la solitudine e la morte. L’umorismo, che è uno degli strumenti narrativi principali del libro, serve a sdrammatizzare e diventa anche un modo per affrontare le verità più oscure dell’essere umano. La crudeltà con cui Enrico viene trattato riflette la paura e l’incomprensione che spesso accompagnano l’ignoto e il diverso.
«Prima hanno detto che con ogni probabilità sono il risultato di un esperimento russo o forse cinese. Una rivista australiana ha insinuato invece che io sia una creatura sintetica, un androide che sta aprendo la strada a un’invasione destinata a soppiantare la specie umana.
Il leader religioso di una Chiesa del Wyoming infine ha affermato di poter dimostrare con totale certezza che io sono il figlio del demonio, reso immortale dall’intercessione del mio influente genitore. Gli uomini non intendono far finta di nulla di fronte all’intollerabile provocazione della mia vetustà. Se fossi un assassino, probabilmente mi avrebbero già lasciato in pace”
Il romanzo di Presta ci fa riflettere: fino a che punto la società può spingersi nel suo rifiuto dell’alterità? Enrico, con la sua eterna giovinezza e la sua ironia, ci insegna che la vita, nonostante tutto, merita di essere vissuta pienamente. La sua storia è una dichiarazione d’amore verso l’esistenza, un inno alla resilienza umana di fronte alle avversità.
“Se la vita continua a piacerci nonostante i guai che ci procura, dev’essere bella davvero”
“Verso l’abisso fischiettando” è una lettura piacevole e divertente ma soprattutto è un libro che sfida, che interpella, che lascia il segno. Presta ci invita a riflettere sulla nostra propria percezione dell’altro e sulle reazioni spesso irrazionali che l’ignoto può scatenare in noi. Con questo romanzo, l’autore conferma il suo talento nel sapere mescolare il comico al tragico, regalandoci pagine che si leggono con il sorriso ma che rimangono impresse nella memoria per la loro profonda umanità.
VERSO L’ABISSO FISCHIETTANDO
- di Marco Presta
- Editore: Einaudi
- Pubblicazione: 2024
- Pagine: 200