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Pietro Valvassori ha superato i cinquant’anni, è un ex rugbista e oggi un avvocato delle cause giuste. Da anni si dedica con passione alla difesa delle donne vittime di violenza, spesso senza chiedere nulla in cambio. Ma un giorno, inaspettatamente, qualcosa cambia.

Lorena, agente immobiliare brillante, viene trovata strangolata in un appartamento che stava per vendere. Il principale sospettato è Leandro, il compagno con cui aveva trascorso le ultime ore. È lui a rivolgersi proprio a Valvassori per essere difeso. Un femminicidio. E l’avvocato, simbolo di giustizia e parte civile in casi simili, accetta.

Ha inizio così un confronto teso e inquieto, in cui Valvassori, prima ancora di sfidare la tesi dell’accusa, mette sotto pressione il suo stesso cliente. In una lunga notte di interrogativi e tensioni, l’avvocato prova a scardinare ogni certezza: chi era davvero Lorena? Chi è Leandro? E cosa può definirsi davvero verità quando l’amore si trasforma in sospetto e le relazioni diventano opache?

Un romanzo che attraversa il crinale sottile tra colpa e innocenza, tra giustizia e dubbio, portando il lettore dentro una storia che è al tempo stesso un’indagine e un confronto etico, spietato, umano.

Ci sono libri che ti prendono subito, che ti travolgono fin dalle prime pagine. Tra lei e me non è uno di questi. Eppure, è proprio per questo che l’ho amato. All’inizio, lo ammetto, ero un po’ spaesata. La scrittura era elegante, curata, ma non capivo dove volesse andare a parare. Mi sembrava tutto un po’ lento, dilatato, come se stessi camminando nella nebbia. Ma ho deciso di fidarmi. Di lasciarmi guidare dalla voce di Pietro Valvassori, questo avvocato fuori dagli schemi, un po’ sgangherato eppure profondamente umano, che si ritrova a difendere un uomo accusato di aver ucciso la compagna.

E da lì, piano piano, la nebbia si è diradata. Non con colpi di scena eclatanti, ma con una tensione che cresce in modo sotterraneo, quasi inavvertito e che alla fine ti tiene incollata alle pagine. Mi sono ritrovata coinvolta in un confronto serrato tra due uomini – l’avvocato e il suo assistito – ma soprattutto travolta da domande che vanno ben oltre il giallo: che cos’è davvero l’amore? Quando si rompe, chi se ne accorge per primo? E quanto può essere sottile, ma letale, la violenza che si consuma nelle pieghe dell’abitudine?

La cosa che mi ha colpito di più è come Simi riesca a raccontare tutto questo con una scrittura densa, riflessiva, ma mai pesante. C’è un ritmo tutto suo, una calma apparente che copre una tensione emotiva fortissima. È un noir, sì, ma anche qualcosa di più: un romanzo sull’intimità, sulle relazioni, sulle verità che ci raccontiamo e quelle che preferiamo ignorare.

E poi c’è lei, Lorena. Una donna che inizialmente sembra quasi un pretesto narrativo – la vittima, il movente – ma che pagina dopo pagina prende corpo, voce, spessore. E alla fine, paradossalmente, è proprio lei il personaggio più vivo di tutti. Quello che lascia il segno, che resta addosso.

Tra lei e me è il primo libro che leggo di Giampaolo Simi e posso dire con certezza che non sarà l’ultimo. Mi ha sorpresa, mi ha fatto riflettere, mi ha coinvolta emotivamente. È un autore prolifico e questo per me è una bellissima notizia: sapere che ci sono altri suoi romanzi là fuori, pronti ad aspettarmi, è quasi una gioia infantile. Quella sensazione di aver trovato un autore con cui senti affinità, che ti parla in un modo che ti arriva.

Se vi piacciono i romanzi che scavano nell’animo umano, che vi mettono davanti a domande scomode ma necessarie, che uniscono l’indagine e la psicologia senza mai perdere l’equilibrio, allora questo libro potrebbe davvero sorprendervi. Come ha fatto con me.

TRA LEI E ME

  • di Giampaolo Simi
  • Editore: Sellerio Editore Palermo
  • Pubblicazione: maggio 2025
  • Pagine: 544
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