

LA TRAMA
Anna sta recitando una parte, ma non lo sa. O forse non vuole saperlo, perché altrimenti dovrebbe chiedersi chi è, e cosa desidera dalla vita. Del resto, ha due meravigliosi bambini, un padre che la adora e un marito chirurgo estetico che è appena diventato primario di Villa Sant’Orsola, la clinica privata di famiglia. Ha anche un amante, Javier, il papà spagnolo di una compagna di scuola del figlio: si incontrano due volte alla settimana in un appartamento che diventa subito uno splendido altrove, un luogo di abbandono. E allora, cos’è che non funziona? I nodi, si sa, presto o tardi arrivano al pettine. Il suo matrimonio, il suo rapporto con i figli, la reputazione della clinica: uno dopo l’altro, tutti i pilastri della sua esistenza iniziano a vacillare. Anna è costretta a fare ciò che non avrebbe mai immaginato: aprire gli occhi e attraversare il confine sottile che separa l’apparenza dalla realtà. Per scoprire che le ferite, anche se fanno male, a volte sono crepe dalle quali può entrare una nuova luce. (FONTE: https://www.ibs.it/imperfette-libro-federica-de-paolis/e/9788851182472)
La recensione
Ci sono libri che ti prendono per mano e ti accompagnano dentro vite che, all’apparenza, sembrano perfette, ma che a guardarle bene rivelano crepe sottili, pronte ad allargarsi. Le Imperfette di Federica De Paolis – vincitore del Premio DeA Planeta 2020 – è esattamente così: una storia che all’inizio scivola dolce e intrigante e che piano piano ti mostra tutto il groviglio emotivo nascosto sotto la superficie.
Anna ha tutto quello che, a un primo sguardo, dovrebbe renderla felice: due bambini adorabili, un marito affermato – chirurgo estetico appena diventato primario nella clinica di famiglia –, un padre presente e orgoglioso di lei. E poi c’è Javier, un amante con cui divide momenti sospesi in un appartamento che diventa un rifugio lontano da tutto. Un altrove in cui abbassare le difese e respirare, almeno per qualche ora.
Eppure, qualcosa non torna. Forse Anna lo sa, ma preferisce non pensarci; forse non vuole rovinare l’equilibrio apparente in cui vive. Ma i nodi, si sa, prima o poi vengono al pettine e uno dopo l’altro i pilastri della sua vita cominciano a vacillare: il matrimonio, il rapporto con i figli, la reputazione della clinica.
Quello che mi ha colpito della scrittura di De Paolis è la capacità di raccontare l’imperfezione senza puntare il dito, con uno sguardo lucido ma anche umano. I personaggi non sono “giusti” o “sbagliati”: sono veri, pieni di contraddizioni, come tutti noi. Le pagine ti portano a riflettere su quanto spesso si può vivere recitando una parte e su come l’incontro con la verità, per quanto doloroso, possa diventare la crepa da cui entra una luce nuova.
La narrazione è coinvolgente e intima: sembra quasi di sedere in un angolo della stanza e osservare le scene, cogliendo sguardi, pause e parole lasciate a metà. È uno di quei romanzi che non urlano, ma ti prendono per sottrazione, con una tensione che cresce in modo naturale.
Se devo essere onesta, ho trovato la parte finale un po’ meno efficace rispetto al resto. L’ho sentita trascinata, più lunga del necessario e un pò appesantita da qualche sfumatura moralistica di troppo. Dopo tanta intensità, ho percepito un leggero calo, come se il ritmo si fosse dilatato e il cuore della storia si fosse un po’ disperso. Peccato, perché fino a quel punto mi aveva tenuta incollata.
“Le imperfette“ resta comunque un libro che lascia qualcosa dentro: la consapevolezza che, per quanto cerchiamo di tenere in piedi le apparenze, la vita trova sempre il modo di farci guardare in faccia la realtà. E che, in fondo, le nostre imperfezioni non sono solo fragilità, ma anche possibilità di rinascita.
LE IMPERFETTE
- AUTORE: Federica De Paolis
- Editore: DeA Planeta Libri
- Pubblicazione: giugno 2020
- Pagine: 304